Ricetta di un cenciaiolo panificatore travolto dal Mediterraneo

Degustazione mediterranea: ricetta di un cenciaiolo panificatore travolto dal Mediterraneo

Quando il bue va al mare

Vi parlo di uno stuzzicante tragitto di un paio di cipolle che va dalla terra alla padella.
Il primo traguardo da superare è il commestibile, sembra un ovvietà eppure nel mondo dei colli ricurvi verso cellulari super touch ancora vi è chi come me ha il dubbio se una cipolla possa essere mangiabile o meno, beh, che dirvi, la perplessità c'è e come, soprattutto dopo che ho lottato con lumache affamate, larve impazzite e gelate improvvise, dissotterrare una cipolla e vederla integra è capace di destare in me grandi soddisfazioni pari quasi quanto quella di una infornata di pani caserecci.
Le mie soluzioni bio sono riuscite a difendere le mie rossi lunghi di Firenze dagli attacchi funesti della natura, sono ora pronte a fare gli onori di casa.
Portate a casa e spazzolata via la poca terra rimasta attaccata, restava come esaltare il dolce piccante delle mie cipolle senza che ricordassero al commensale la loro antica nomea di "alito di cipolla".
Bandito il burro e oli di varia natura rimaneva il fidato e sano olio extravergine d'oliva italiano.
Giravolta di danza cola giù in padella un filo verde dorato del preziosissimo olio, un cucchiaio di acqua leggermente salata e poi far scivolare le cipolle affettate, è questo il modo per farle dolcemente appassire e non friggerle e contemporaneamente abbattere anche l'aroma di cipolla persistente nel palato!
Appena appassite e tolte dal fuoco moderato, rimaneva ora trovare l'ideale connubio, quale lo sposalizio perfetto per questi petali rosa succulenti?
Ecco, trovato!
L'inconfondibile occhio di bue è la culla perfetta per le mie carnose cipolle.
Scaldato un tegamino con il pregiato olio colare giù un uovo ed appena le coste del bianco albume iniziano ad imbiancarsi far cadere con grazia le cipolle appassite nel caldo cratere di tuorlo, solo lì e non oltre, rassodare pochi altri secondi con sopra il coperchio e far scivolare nel piatto l'appetitosa isoletta.
Accompagno con cubetti di pane di farro monococco poco prima tostati e strofinati nella bottarga di tonno rosso.
Il regale piatto è pronto!
Ps: "beddu mio a buon intenditore poche parole bastano, la cipolla non si fa mai appassire nel burro se non per risotti! Anche gli azzardi devono comunque avere un senso..."

I punti maggiormente coinvolti nel Manifesto per una Degustazione Mediterranea in questo articolo: 2-5-7-8-10-11-19.