Mr. President welcome

Degustazione mediterranea: Mr. President welcome

Do you want to eat with me?

Nei giorni appena trascorsi abbiamo da poco ricevuto la visita dell'ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama, quello che sto per dirvi non ha in nessun modo carattere politico ma come di consueto e noto, il mio pensiero si esprime per il cibo e nel cibo.
Disarmante, proprio questo, l'intervento di Obama ha una contemporaneità inaspettata oltre che di indispensabile necessità per una parte di pianeta che si ostina ancora oggi a voler portare avanti senili idee e azioni distruttive.
Diceva Ippocrate: "Lasciate che il cibo sia la vostra medicina e la vostra medicina sia il cibo", questa frase l'ex Mr. President è riuscito ad estenderla in una concezione globale, umanitaria: "che sia il cibo la cura del nostro pianeta".
Come altre volte ho già descritto, la peculiarità della nostra buona salute non dipende da dichiarazioni o scoperte nutrizioniste ma da quelle ricette che sono entrate nel tempo e si sono confermate ottime per la nostra salute, pasta al pomodoro, riso e legumi, olio extravergine d'oliva e pesce azzurro, ortaggi di stagione in abbondanti contorni o piatti principali, come si dice, questo è il pane per i nostri denti da molto tempo, ma in America?
Ben altro discorso è nel nuovo mondo, questa giovane terra ( noi già da 1500 anni mangiavamo legumi e farro ), si è ritrovata ad ospitare popolazioni profondamente differenti nel gusto e nelle tradizioni, europei, asiatici, africani, si sono ritrovati all'improvviso tutti a stretto contatto e con un senso del gusto da sviluppare insieme ad un agricoltura inesistente, trovatisi in un contesto fragile come questo i mercati produttivi hanno potuto creare liberamente l'ormai rinomato "cibo spazzatura", grandi quantità con bassi costi produttivi.
La mancanza di tradizioni alimentari sane, ad esempio come la nostra, ha reso vulnerabili i frigoriferi e le dispense di una stragrande maggioranza del consumatore medio americano, viceversa e naturalmente, tutto ciò fa aumentare inesorabilmente la spesa sanitaria, problemi cardiovascolari, obesità, diabete e cancri sono la dialettica comune ed è qui che entra il ruolo di un Presidente e di un uomo sicuramente fuori dall'ordinario, vuole instillare nella propria popolazione un'alimentazione sana per diminuire la spesa sanitaria, creare una biodiversità agricola per aumentare la salute ecologica, vuole migliorare il pianeta partendo proprio dal cibo.
E quale luogo più forte e consolidato dell'Italia si possono trovare cornici adatte dove carpire ed attecchire dimensioni come: conoscenza di un agricoltura variegata, promozione e divulgazione di un tenore di vita dedito alla salute del cibo e per il cibo, convivialità e condivisione di tradizioni che affondano le radici nel tempo e portano avanti solo ciò che è utile al nostro benessere.
L'ex presidente degli Stati Uniti ha trovato qui il dialogo e la terra dove far partire questa straordinaria visione di un mondo che può migliorarsi attraverso il cibo, un territorio, il nostro, dove il concetto di cibo sano è vigoroso come gli ulivi delle calabrie, i vigneti della Toscana o le risaie floride del Vercellese, sono qui presenti da secoli e forgiate dal nostro connubio di cultura e coltura.
Ma una cosa non mi è chiara Mr. President, come guadagnare sulle proprie idee prima ancora di mostrarle, che questo ancora non l'abbiamo capito!

Un caro saluto
Antonio Lamberto Martino

I punti maggiormente coinvolti nel Manifesto per una Degustazione Mediterranea in questo articolo: 3 - 7 - 9 - 11 - 15 - 19.