Crispelle Benedettine di San Giuseppe

Degustazione mediterranea: Svelato il mio concetto di Cucina

Una passiata per Catania

Ormai mi avete scoperto, da tempo bazzico nella calda ed elegante Catania e tra firma copie del mio libro e visite frugali dei suoi mercati sono alla ricerca di ricette perdute all’ombra di Sua maestà Etna.
Tra questo mio passiare incappo nella ricetta delle Crispelle Benedettine di San Giuseppe, sotto trovate la ricetta scritta da una Nonna che spero presto di svelarvi chi è.
Non è di facile esecuzione in alternativa visitate Catania come avventurieri alla ricerca di questa dolce Nonna e lasciatevi trasportare senza alcun freno in questo strepitoso manicaretto catanese.
Auguro a tutti i papà una felice festa di San Giuseppe cogliendo l’occasione di salutare anche il mio che con tanta pazienza ha cresciuto un figlio instancabilmente sognatore e giramondo.

1 kg di riso varietà vialone nano
1 Lt di acqua
1,800 latte parzialmente scremato
25 gr sale
2 arance varietà tarocco grandi
120 gr di semola rimacinata varietà Timilia
Cannella quanto basta
Latte quanto basta
Olio di semi di girasole per friggere
300 gr di miele varietà millefiori italiano artigianale
Zucchero a velo

In una pentola capiente fate sobbollire 1 Lt di acqua più 1 Lt e 800 gr di latte, raggiunto un delicato bollore versate il riso con 25 gr di sale, mescolate spesso durante la cottura.
Raggiunta la cottura versate sul tavolo o banco di lavoro fate intiepidire e spianatelo, aggiungete la farina di semola rimacinata, la scorza grattugiata delle due arance e cannella quanto basta per soddisfare il vostro piacere.
Amalgamate il tutto rigirando con le mani e cercando di incorporare ed amalgamare gli ingredienti tra di loro, se dovesse venire troppo asciutto versate un po’ di latte.
In una pentola capiente mettete a friggere l’olio di semi di girasole, con l’aiuto di una spatola mettete il composto dentro una sac à poche con bocchetta liscia e diametro 2, date una lunghezza di circa 10 cm appena raggiunto un calore sufficientemente alto di calore dell’olio immergete le Crispelle, fatele dorare rigirando continuamente con l’aiuto di un ramaiolo forato, ponete su della carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso, ponete sopra di un piatto, in questo frattempo scaldate a fiamma bassa il miele dentro un pentolino, appena caldo fate colare il miele sopra le Crispelle Benedettine di San Giuseppe e servite con una spolverata di zucchero a velo.
Ultima raccomandazione si mangiano rigorosamente con le mani e buona festa del papà a tutti!

Come mia abitudine e per giusta coerenza verso chi legge le mie ricette e chi consuma trovate specificato la varietà di riso, farina, arance e miele ricordando che il vero piacere inizia lì dove so che nasce.

Buona festa di San Giuseppe a tutta Italia!

I punti maggiormente coinvolti in questo piatto del "Manifesto mediterraneo" sono: 1 - 2 - 3 - 7 - 8 - 15 - 17.